Accade a Siracusa dove i carabinieri di Avola hanno denunciato sette persone accusate di rissa e lesioni personali. Tutto nasce da un litigio tra fratelli a causa dell’eredità del padre che era morto poche ore prima. In realtà, già nei giorni precedenti, stando alle prime ricostruzioni, ci sarebbero state pesanti discussioni che poi sarebbero sfociate durante la veglia funebre, davanti alla salma del padre. Dalle notizie trapelate, sembrerebbe che alcuni componenti della famiglia si siano presi a calci e pugni sia all’interno dell’abitazione – in cui si stava svolgendo la veglia funebre – che all’esterno, in strada.

Siracusa, sette denunce per rissa

Incomprensioni che sarebbero sfociate in rissa nel giorno dell’ultimo saluto al padre il quale, prima di morire, aveva deciso di disporre dei suoi averi lasciandoli ai figli, ai tre fratelli che non ci hanno pensato un attimo per litigare anche davanti alla salma del defunto. La scena che si è presentata ai militari, giunti immediatamente in contrada Piana di Renzo, ad Avola, nel siracusano, è stata quella di un uomo e due donne riversi per terra con lievi ferite, accerchiati da una folla di persone che si trovavano lì proprio per la veglia funebre.

All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno trovato persino alcune stanze sottosopra a causa della rissa scoppiata tra i componenti della famiglia. Sette le denunce per rissa e lesioni personali: i feriti, intanto, sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Di Maria” di Avola, giudicati guaribili in dieci giorni.