E’ arrivato a notte fonda il tanto atteso accordo tra Usa e Russia per una tregua in Siria. Un negoziato che è durato oltre 13 ore e che ha portato ad un risultato importante: ridurre la violenza in Siria portando il Paese ad una transizione politica e mettendo la parola fine alla guerra civile che ha causato migliaia di morti negli ultimi anni. Si tratta di un “punto di svolta”, come ribadito dal capo della diplomazia Usa che a Ginevra ha parlato in presenza del collega russo Serghiei Lavrov. La tregua, stando alle prime indiscrezioni, dovrebbe cominciare già lunedì 12 settembre, ovvero il primo giorno della festa islamica Eid al-Adha.

L’ok di Usa e Russia dopo 13 ore di negoziato

Assad sarebbe pronto a collaborare con Usa e Russia rispettando la tregua per almeno sette giorni. Previste soltanto operazioni aeree contro i terroristi e persino il ritiro delle forze siriane ad Aleppo al fine di consentire l’accesso degli aiuti umanitari per una popolazione ormai stremata. Il capo della diplomazia russa, inoltre, ha fatto sapere che Assad è stato informato dell’accordo” e che sarebbe pronto a rispettarlo mentre gli Usa inviteranno alla collaborazione i miliziani moderati allo scopo di interrompere i rapporti con il Fronte al-Nusra e con tutti gli altri gruppi estremisti islamici.

“Si apre una finestra di grandi opportunità” è il commento dell’inviato speciale dell’Onu Staffan De Mistura che – nei prossimi giorni – sarà a New York per incontrare il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.