Nella giornata di sabato un ospedale della città di Millis, nella regione di Idlib della Siria, è stato colpito da un raid aereo che ha provocato la morte di 13 persone e ha lasciato oltre 70mila persone senza le cure mediche essenziali.

Lo riferisce l’associazione umanitaria internazionale di Medici senza frontiere, che supportava la struttura. Intorno alle due di pomeriggio due bombe avrebbero colpito direttamente l’ospedale, mentre altre due sarebbero cadute nelle immediate vicinanze, uccidendo quattro membri del personale medico e altre nove pazienti, tra cui cinque bambini.

Nel bombardamento sono andati distrutti l’unità di terapia intensiva, il centro per le operazioni chirurgiche, varie ambulanze, il dipartimento pediatrico, generatori e in generale circa l’80% dell’equipaggiamento medico, costringendo così i sopravvissuti a chiudere la struttura.

L’ospedale si prendeva cura di circa 250 pazienti al giorno, e provvedeva alle cure delle circa 70mila persone che vivono a Millis, dove sono arrivati molti dei rifugiati che cercano scampo ai combattimenti nella parte settentrionale della Siria. Medici senza frontiere si occupava di fornire provviste, supporto tecnico e ultimamente anche finanziario.

La dottoressa Silvia Dallatomasina, che coordina le operazioni dell’organizzazione nella regione, ha affermato che “l’ennesimo bombardamento diretto di un ospedale in Siria è un oltraggio. Dobbiamo ammirare il coraggio e la dedizione che i medici siriani mostrano continuando a lavorare nel mezzo della guerra, dove gli ospedali sono bersagli regolari. Ogni volta che un ospedale è distrutto, sia che si tratti di un obiettivo o di un attacco indiscriminato alle zone civili, lascia innumerevoli siriani senza le più basilari cure mediche”.

Non si tratta infatti del primo caso di un ospedale colpito da un bombardamento, sia da parte delle forze di Bashar al Assad, supportate dalla Russia, sia dai ribelli aiutati dalla coalizione internazionale. Solo a luglio, stando alle informazioni delle Nazioni Unite, ci sarebbero stati 44 attacchi contro strutture di tipo medico.