Orrore in Siria dove almeno due persone (forse familiari dei pazienti, ndr) sono morte nel bombardamento di un ospedale a Idlib, gestito da “Save The Children” e “Syria Relief”: si tratta dell’unica clinica ostetrica della zona. Il bilancio delle vittime – ancora provvisorio – è destinato a salire e al momento sono stati accertati due decessi ed almeno tre feriti. Il bombardamento, nello specifico, ha colpito la parte anteriore dell’ospedale in Siria, distruggendolo totalmente. Non è la prima volta che un ospedale viene attaccato brutalmente provocando decine di morti e feriti. Non è ancora chiaro, tra l’altro, se l’obiettivo del bombardamento fosse proprio quell’ospedale o se si sia trattato di un fatale errore.

Siria, ospedale non più operativo

A causa dei danni subiti la struttura non è più operativa. Numeri alla mano, sono 1.300 le donne che sono state aiutate ogni mese all’interno di questa struttura: a giugno, ad esempio, i parti registrati sono stati addirittura 340. “Siamo inorriditi dalla notizia che una clinica ostetrica che sosteniamo è stata bombardata. La violenza deve fermarsi. Da questo dipendono le vite dei bambini. I nostri pensieri sono con le famiglie e i membri dello staff sul terreno” scrive la Ong che sostiene l’ospedale di Kafer Takhareem, nel nord della provincia di Idlib, in Siria.

Al momento non si conosce l’autore del raid (la cittadina, tra l’altro, è nella mani dei ribelli del Libero Esercito Siriano, ndr) anche se venerdì scorso sono stati registrati altri bombardamenti, sempre nella stessa zona, che hanno causato il decesso di 5 persone con almeno 25 feriti. Preoccupazione è stata espressa dalla Farnesina per la situazione ad Aleppo est: il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale ha fatto sapere di “sostenere il dialogo tra Stati Uniti e Russia nell’ambito del Gruppo internazionale di supporto per la Siria” auspicando che gli “sforzi in atto consentano di raggiungere una nuova intesa suscettibile di rilanciare la cessazione delle ostilità e di creare le premesse per una ripresa dei colloqui intra-siriani di Ginevra per una genuina transizione politica”. 

Siria, oltre 280 mila morti

La scorsa settimana i bombardamenti hanno colpito quattro ospedali da campo e una banca del sangue. Un conflitto, quello siriano, che ha già fatto più di 280 mila morti e che sta costringendo milioni di uomini e donne a lasciare il Paese, tentando persino il “viaggio della speranza” in mare verso l’Italia.