Alle 3 di notte (ora italiana) Donald Trump ha annunciato l’inizio dei raid contro la Siria per rispondere ai presunti attacchi con gas nervino contro la popolazione locale. Stando alle prime informazioni, una pioggia di missili si sarebbe abbattuta su Damasco e su altri obiettivi sensibili. Un blitz militare che sarebbe stato condotto insieme a Gran Bretagna e Francia.

Putin ha parlato di un “atto di aggressione” contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul proprio territorio. Per il presidente russo, tra l’altro, un intervento senza un mandato del Consiglio di Sicurezza dell’Onu non è altro che una violazione del diritto internazionale. Intanto dall’Italia il Premier Paolo Gentiloni  parla di risposta “motivava all’uso di armi chimiche”. Dall’Italia, comunque, “non sono partite azioni belliche”. Anche la May, premier britannico, parla di un attacco che “ha avuto successo” ed è stato “legale e giusto” in base al “passato terribile” del regime siriano nell’uso di “armi chimiche contro il suo popolo” e “non deve sorprendere a nessuno”. I missili di Londra “hanno colpito una struttura militare dove il regime siriano teneva armi chimiche”.

Al momento non ci sarebbero vittime ma la tensione resta altissima tra Usa e Russia.