Un raid russo ha ucciso il capo dei Ribelli anti-al Qaeda e anti-Isis Zahran Alloush: il leader dei combattenti contro Assad e artefici ella ribellione siriana. Il raid russo nei pressi di Damasco ha colpito un edificio dove Alloush era impegnato in una riunione con i suoi fedelissimi.

Damasco è stata colpita, secondo la televisione libanese, da 13 raid russi che si sono concentrati nei quartieri più orientali della capitale siriana. Alloush era uno dei capi più importanti del gruppo di ribelli Jaysh al Islam  (Esercito dell’Islam ) che controlla le principali periferie di Damasco. Insieme al leader sono stati uccisi molti responsabili di questo gruppo di ribelli, tra i più potenti in Siria, che si dichiarano anti-Isis e anti-al Qaeda e di formazione anti-Assad.

L’organizzazione fondata da Alloush, morto a 44 anni, è una delle più estremiste ed è sostenuta dall’Arabia Saudita. Controllava i territori del Ghuta orientale e recentemente aveva cercato di trovare una cornice di pace con il governo legittimo e con l’opposizione a Riad.

Il gruppo Jaysh al Islam ha già nominato, secondo quanto riporta Ondus,  il nuovo leader dei ribelli islamici in Siria: si tratta di Abo Hamman al Bwaydani.

Con l’uccisione di Zahran Alloush è stato sospeso l’accordo, raggiunto sotto l’egida dell’Onu, per evacuare oltre 2mila miliziani dell’Isis e di altri gruppi ribelli integralisti siriani dalla periferia meridionale di Damasco.

La Siria, attraverso un comunicato ufficiale di Sana, ha rivendicato il raid che ha portato all’uccisione del generale dell’Esercito dell’Islam ma altre fonti comunicano il coinvolgimento della Russia nell’attacco.