Arriva la tregua umanitaria di 3 ore al giorno ad Aleppo. Lo ha deciso Serghei Rudskoi, capo delle operazioni dello Stato Maggiore dell’esercito russo che ha precisato cosa succederà già da domani mattina. Nello specifico, le operazioni militari verranno interrotte a partire da giovedì per consentire l’ingresso nella città ai convogli umanitari al fine di dare assistenza alla popolazione locale ormai senza luce né acqua. Una situazione insostenibile. “Tutte le ostilità, compresi attacchi di artiglieria e aviazione, dovranno cessare dalle 10 alle 13″ ha aggiunto Serghei Rudskoi.

Siria, tregua umanitaria

Gli ultimi bombardamenti, infatti, avevano preso di mira persino gli ospedali di Aleppo non consentendo nemmeno di prestare soccorsi e cure ai civili, ormai stremati da una guerra senza fine. Un’organizzazione non governativa bolognese, proprio oggi, aveva fatto sapere di trovarsi in Siria “in trappola e senza via di fuga”. La Russia, quindi, ha annunciato che aiuterà tutte le organizzazioni umanitarie che vorranno fornire assistenza ai cittadini Aleppo. L’Unicef, ad esempio, ha aumentato la distruzione di acqua attraverso autobotti inviate nella parte occidentale della città prestando soccorso a circa 325 mila persone. Purtroppo, nei distretti orientali, in migliaia – forse fino a 300mila persone di cui moltissimi bambini – starebbero utilizzando l’acqua dei pozzi, assai pericolosa da bere.

Il capo delle operazioni dello Stato maggiore dell’esercito russo, infine, ha dichiarato che i terroristi concentrati ad Aleppo sarebbero 7 mila potendo contare persino su carri armati, veicoli blindati, mezzi di artiglieria e fanteria. La guerra è appena cominciata.