Si continua a combattere in Siria, e purtroppo anche al termine delle battaglie più importanti arrivano notizie di stragi compiute dallo Stato Islamico e tenute nascoste.

A svelare l’ultimo massacro è Ignazio Aphrem II, il patriarca della Chiesa ortodossa siriana, che rivela come più di 20 cristiani siano stati uccisi dai terroristi dell’Isis ad Al-Qaryatayn, cittadina sita nella parte centrale del Paese, liberata in questi giorni dalle truppe governative grazie al supporto dell’aviazione russa.

Circa 300 cristiani erano rimasti in città dopo la conquista della città da parte dell’Isis avvenuta lo scorso agosto. Alcuni, stando alle testimonianze raccolte dal patriarca, sarebbero stati uccisi mentre tentavano la fuga, mentre altri sarebbero stati giustiziati per aver rotto i termini del “contratto dei dhimmi”, gli obblighi cui si sottopongono gli “infedeli” per poter essere tenuti in vita.

Altri cinque cristiani risulterebbero ancora scomparsi, mentre sarebbero andati a buon fine i negoziati e i pagamenti dei riscatti, con il ricongiungimento finale degli ostaggi con le loro famiglie. Purtroppo alcuni voci insistenti parlano di una compravendita di ragazze cristiane da parte dello Stato Islamico, in qualità di schiave.

La battaglia di Al-Qaryatayn risulta essere un nuovo passo avanti nella lotta all’Isis: il governo del Presidente Bashar al-Assad ha recentemente ottenuto una serie di vittorie importanti, in particolar modo quella di Palmyra, che dista solo 100 km dalla città vittima dei massacri.