I sistemi informatici della Regione Sicilia sono stati bloccati a causa di un mancato pagamento di 114 milioni di euro alla Engineering, la società che gestisce i server situati a Point Saint Martin, in Valle d’Aosta.

Per riscuotere il credito dalla Sicilia e-Servizi, società pubblica che gestisce la rete informatica siciliana, la Engineering, ex socio privato della compagnia, ha fatto ricorso a un metodo brutale: arrestare il server centrale. Una misura che ha mandato in tilt sistemi fondamentali per il cittadino: dalle prenotazioni delle prestazioni sanitarie inoltrate online al CUP alla posta certificata; dai servizi digitali del 118 a quelli degli ospedali. Anche il pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici è stato interessato dal blocco dei servizi informatici.

L’ad di Sicilia e-Servizi Antonino Ingroia parla di atto illegittimo e ricattatorio che penalizza i cittadini, bloccando servizi pubblici fondamentali. Ingroia non si spiega questo gesto, arrivato alla vigilia di un vertice importante tra i dirigenti delle due società e le autorità regionali:

In corso infatti c’è un vertice tra dirigenti della Regione, di Sicilia e-Servizi, e di Engineering: era stato fissato per discutere di questioni diverse dai crediti, ma il socio privato ha pensato di poter sfruttare l’occasione.

Purtroppo la Engineering non si limiterà ad arrestare il server. Se la Regione non pagherà quanto dovuto la società è infatti pronta a staccare l’elettricità al server, causando danni enormi al database regionale. Ingroia è pronto a una battaglia legale volta a ottenere dalla Engineering l’intero sistema informatico e a prevenire ulteriori boicottaggi.

Si tratta della seconda volta che il sistema informatico regionale viene oscurato dalla compagnia. Il primo blocco dei servizi si verificò il 15 giugno scorso causando numerosi problemi mentre era in corso lo spoglio elettorale per le elezioni amministrative. L’ennesima rogna da gestire per il governatore Crocetta alle prese con il tracollo finanziario della Regione.