Cambia la policy di Sky: a partire dall’1 di ottobre la fatturazione dell’abbonamento alla popolare pay tv passa a quattro settimane e non sarà più calcolato su base mensile.

Una soluzione che porterà nelle tasche della televisione di Murdoch un incremento pari all’8,6% su base annua. Una scelta che Sky ha giustificato come obbligatoria per continuare a garantire “un servizio completo e sempre più innovativo, in un contesto competitivo e in forte evoluzione”. Una scelta quella di Sky che riporta inevitabilmente alla mente i casi tanto discussi della telecomunicazione, con TIM prima e Vodafone poi che sono passati dagli abbonamenti con pagamento mensile a 4 settimane.

Lo stesso dunque accadrà dall’1 ottobre a tutti i clienti Sky, proprio tutti, anche quelli abbonati a TIM Sky, ovvero chi ha sottoscritto il contratto attraverso la compagnia telefonica e ricevendo il segnale non tramite parabola satellitare ma tramite la linea ADSL o la Fibra ottica di TIM.

Ovviamente i clienti non felice di pagare praticamente una mensilità in più avranno la possibilità di recedere dal contratto con preavviso di 30 giorni, senza penali. In caso di promozioni attive, queste resteranno ma ovviamente saranno ricalcolate su 4 settimane.

Come recedere da un contratto?

Per i clienti SKY si può inviare una raccomandata a Sky, Casella Postale 13057 20141 Milano mettendo come oggetto o casuale del recesso “Modifica delle condizioni contrattuali”.

Per i clienti TIM Sky, il modulo da scaricare per la disdetta si trova a questa pagina: https://www.sky.it/assistenza/info-disdetta/tim-sky.html#moduli