Si è svolto l’annunciato vertice sull’emergenza smog cui hanno partecipato sindaci, governatori delle Regioni e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, al termine del quale sono state prese di concerto alcune misure per fronteggiare i casi in cui vengano superati i limiti consentiti per sette giorni.

Si parla infatti dello stanziamento immediato di un fondo di dodici milioni di euro che sarà a disposizione dei Comuni per effettuare migliorie e iniziative per la promozione del trasporto pubblico e della mobilità condivisa.

Ma le armi a disposizioni messe nella mani dei Comuni (cui comunque resta l’ultima decisione) sono i 2 gradi in meno del riscaldamento, gli sconti sui mezzi pubblici, l’abbassamento della velocità massima delle auto di 20 km/h e infine il divieto di bruciare biomasse.

Al di là dell’emergenza si pensa anche agli investimenti futuri, garantiti dai 405 milioni di risorse che verranno divisi secondo il seguente schema: 35 milioni per agevolare la mobilità sostenibile e i trasporti alternativi; 50 per le reti di ricarica elettrica, garantiti dal fondo Kyoto; 250 per migliorare l’efficienza energetica di istituti scolastici, strutture sportive e abitazioni e infine 70 per riqualificare gli uffici della pubblica amministrazione centrale.

Tutte iniziative importanti, visto il fallimento dei blocchi totali o parziali del traffico a Milano e Roma, città in cui la percentuale della polveri sottili non è calata in maniera apprezzabile (anzi, forse è aumentata) nonostante i divieti imposti agli automobilisti.

Quello che viene definito come un piano strategico triennale dà il via a una concertazione nazionale che metterà la parola fine a tutte le decisioni prese localmente, per quanto il Ministro Galletti abbia dovuto ammettere che si tratta principalmente di linee guida che i sindaci potranno tenere in considerazione: “A proposito dei tre provvedimenti di emergenza: io dico che i comuni ‘devono’ applicarli. Poi la titolarità delle decisioni resta in capo a sindaci in quanto la legge dice che siano loro a dovere fare queste azioni di emergenza. Io come governo invito fortemente e auspico che gli enti locali mettano in campo le manovre che noi oggi abbiamo condiviso“.