Il fatto risale a gennaio dell’anno passato – ovvero qualche mese prima del 24 marzo 2015, il giorno in cui il pilota malato di depressione Andreas Lubitz fece schiantare il volo 9525, un Airbus A320 con 150 passeggeri a bordo, contro le Alpi francesi. Un pilota d’aereo padovano, in servizio per una compagnia straniere su rotte intercontinentali, avrebbe inviato, prima di imbarcarsi, un sms alla moglie che conteneva una terribile minaccia: “se mi lasci faccio cadere l’aereo“. Un possibile dramma – non si può escludere che l’sms fosse solo una minaccia provocatoria che non sarebbe mai stata attuata - che è stato evitato grazie alla prontezza della donna, che ha avvertito gli agenti della questura di Padova – che a loro volta hanno allertato la Polaria e l’Enac. Il pilota è stato bloccato ancora prima di salire sulla scaletta dell’aereo verso il Giappone che avrebbe dovuto pilotare.

La compagnia per la quale lavorava l’ha sospeso dal lavoro e indirizzato ad un ciclo di psicoterapia. L’allarme è scattato subito anche perché il rapporto tempestoso tra il pilota e la moglie era già all’attenzione della divisione anticrimine della questura padovana: l’uomo non accettava che il suo matrimonio fosse finito e si era trasformato in un persecutore, che pedinava, minacciava e ricattava la moglie. Secondo il vice questore Maurizio Ferrara si trattava di  ”Un chiaro caso di stalking” – non per nulla la donna aveva richiesto un ammonimento per atti persecutori contro il marito.