Serata in pizzeria: tavolata di baldi giovani. Una ventina di persone circa, spuntano sul tavolo i cellulari. Il primo manda un messaggio, il secondo fotografa la pizza, l’altro controlla facebook, un’altra ancora si fa l’autoscatto per aggiornare lo status della pagina…E ancora chi inserisce la foto su pinterest, chi gioca a ruzzle, chi risponde su twitter…. e la serata è sui social.

Ma i social network, non dovrebbero fare in modo di essere connessi con il mondo? Sì, solo quello virtuale. La generazione dei trentenni è praticamente schiava di un mezzo che, in poche parole, ti rende social in internet ma completamente asociale nella società reale. “Ti taggo”, “Ti pinno”,“Ti refollowo”, “Ti lascio un like”, sono entrati nel nostro linguaggio comune. E invidio un po’ quei nonnini che ci chiedono se parliamo marziano. Loro che con la loro lentezza si godono anche il viaggio da casa al bar, perché quella è la vera “evasione”. Poi si ritrovano, e PARLANO.

Una cosa che dovrebbe essere semplice, e invece sta diventando sempre più complicata. Tra noi ragazzi è comune ormai dire: “Te lo scrivo su facebook che facciamo prima” perché è più semplice: il confronto più lento, quando c’è, meno problemi. Invece il nostro nonnino no. Si gode ogni singolo secondo: dal momento in cui si veste, alla camminata fino al bar, all’oretta spesa a parlare della moviola o delle ultime cose politiche. E torna a casa che lui qualcosa ha costruito: un DIALOGO.

Siamo così perennemente connessi che anche il lavoro scorre sui social. “Ti scrivo li che facciamo prima, le email magari le controlli meno spesso”.e ti ritrovi sempre più intrappolato dentro alla virtualità. E ripenso alla canzone degli Articolo 31 che ascoltavo nella mia cameretta da piccola: “… Ormai si parla solo tramite internet… Tanta nostalgia degli anni 90, quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noè, era difficile, ma possibile non si sapeva come ma si sapeva ancora perchè, C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme… ” Il titolo è “2030″, ma caro JAx, nel 2013 siamo già in questa situazione :)

(Foto: autoscatto time )

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