Al termine della Grande Guerra, il 25 gennaio 1919, la Conferenza di pace di Parigi accettò la proposta di creare la Società delle Nazioni, si concretizzava così, 95 anni fa, il sogno “americano” del Presidente Woodrow Wilson.

L’alleanza della Società delle Nazioni fu così abbozzata da una commissione speciale e l’organizzazione fu fondata attorno alla prima parte del Trattato di Versailles, firmato il 28 giugno 1919. All’inizio il trattato fu varato da 44 stati, comprese le 31 nazioni che avevano preso parte alla guerra al fianco della triplice intesa, o che vi si erano alleate durante il conflitto. Il visionario presidente americano, riuscì in questo modo a costituire un organo di controllo internazionale, in grado di prevenire e sventare a priori qualsiasi nuova minaccia bellica a livello mondiale.

La Società delle Nazioni nasceva dunque per evitare qualsiasi nuovo scontro armato, in qualsiasi parte del pianeta. In particolare, gli scopi fondamentali dell’organizzazione erano il controllo globale degli armamenti, l’incentivazione del benessere e della qualità della vita, la prevenzione delle guerre e la gestione diplomatica delle possibili diatribe fra Stati. Tuttavia la Società delle Nazioni mancava di proprie forze armate per intervenire concretamente a livello mondiale e dunque sarebbe spettato alle grandi potenze economiche e militari il compito di imporre le risoluzioni politiche e le sanzioni economiche dell’organizzazione, nonché di fornire un esercito quando fosse necessario.

Una forma definitiva dello statuto della Società delle Nazioni fu approvata il 28 aprile 1919 e inserita nella prima parte del Trattato di Versailles (articoli 1-26), firmato nella Galleria degli Specchi del Palazzo di Versailles (Francia) il 28 giugno di quello stesso anno.

I lavori della Società delle Nazioni ebbero ufficialmente inizio il 10 gennaio 1920 a Londra (Regno Unito), città scelta inizialmente come sede della neonata organizzazione internazionale. In tale data entrò in vigore il Trattato di Versailles del 1919 con il riconoscimento ufficiale dell’avvenuta ratifica da parte degli Stati. Tale riconoscimento è considerato l’atto che pose ufficialmente termine alla prima guerra mondiale. Pochi giorno dopo, il 16 gennaio 1920, a Parigi (Francia) si riunì per la prima volta il Consiglio della Società delle Nazioni, uno dei tre principali organi in cui fu strutturata la Società delle Nazioni. Il 1º novembre 1920 la sede dell’organizzazione fu spostata da Londra a Ginevra (Svizzera), nel Palazzo Wilson, dove il 15 novembre dello stesso anno fu tenuta la prima Assemblea Generale con le rappresentanze di 41 nazioni. A seguito del Concorso per il Palazzo delle Nazioni bandito nel 1927, tra il 1931 e il ‘37 fu realizzata a Ginevra una nuova e sontuosa sede, il Palazzo delle Nazioni (oggi sede di uno dei principali uffici delle Nazioni Unite), utilizzata già a partire dal 1936 a lavori non completamente ultimati.

Fonte di grandi aspettative circa l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, la SdN fu indebolita dalla mancata partecipazione degli Stati Uniti e, pur costituendo, nel periodo tra le due guerre mondiali, un punto di riferimento della politica internazionale, non riuscì a fronteggiare i conflitti dell’epoca (come quello cino-giapponese del ‘31, l’aggressione all’Etiopia da parte dell’Italia nel ’35 e la guerra civile di Spagna del 1936-39), né a scongiurare la seconda guerra mondiale.

La Società delle Nazioni, fondata formalmente il 28 giugno 1919, fu così estinta il 19 aprile 1946, in seguito al fallimento rappresentato dalla seconda guerra mondiale e alla nascita, nel 1945, di un’organizzazione con identico scopo, le Nazioni Unite.

Il fallimento rappresentato dalla seconda guerra mondiale fu così grande che si pensò infatti a una nuova organizzazione, anche perché uno dei principali attori positivi del conflitto, gli Stati Uniti, ritenendosi potenza super partes, non ne era membro, nonostante fosse stato proprio un suo presidente il maggior promotore della Società (per questo impegno Woodrow Wilson fu insignito del premio Nobel per la pace nel 1919).

In ogni caso le conquiste diplomatiche che si raggiunsero con la SdN rappresentarono un deciso passo avanti rispetto al secolo precedente. Malgrado il suo insuccesso la Società delle Nazioni è oggi considerata predecessore dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ne costituisce il perfezionamento e la continuazione ideale.