Le mani insanguinate, il machete e il coltello; il soldato che ieri è stato decapitato a Londra, atto compiuto da un uomo di colore, è da considerarsi a tutti gli effetti un atto terroristico di matrice islamica, come annunciato dal Governo inglese. L’uomo è stato aggredito al grido di “Allah è grande”. Era appena uscito da una caserma, stava svolgendo il suo lavoro.

L’omicidio, ripreso dalle telecamere, è stato compiuto con una mannaia utilizzata come machete. I due aggressori sono stati arrestati dagli agenti di polizia intervenuti sul posto. Il fatto, avvenuto a pochi metri da una caserma della Royal Artillery, reparto di artiglieria di Sua Maestà di stanza a Woolwich, nel Sudest della capitale britannica, ha subito messo in allarme il governo inglese; la polizia non ha usato mezze misure: “Si tratta di un attacco terroristico di matrice islamica”. Alcune fonti hanno ipotizzato legami con la Nigeria, pista emersa dopo le prime indagini sull’accaduto e dall’esame delle immagini video disponibili.

Dai microfoni della Bbc, alcuni testimoni hanno riferito come i due aggressori abbiano svolto la loro cruda esecuzione gridando “Allah è il più grande”, con una crudeltà quasi animalesca. Il governo continua ad indagare: ieri il Premier, David Cameron, ha già annunciato che la polizia andrà in fondo alla questione e che il Regno Unito non si farà intimidire di fronte ad atti di questo genere.