A soli 23 anni ha salvato la vita ad una trentenne italiana affetta da linfoma di Hodgkin, un tumore che colpisce il sistema linfatico. Il piccolo eroe è Andrea Rigoni, un giovane di Asiago che ai tempi della scuola si era iscritto all’Admor, Associazione Donatori Midollo Osseo e Ricerca:

“Insieme ad altri miei amici ho pensato che iscriversi non costava nulla. E’ bastato infatti un semplice prelievo di sangue per poter entrare nella Banca dati Italiana del Midollo Osseo. Nel marzo del 2014 sono stato chiamato da Vicenza per degli esami più approfonditi dal momento che ero risultato compatibile per una donazione“.

La trafila per la donazione delle cellule staminali è stata lunga, ma Andrea non si è di certo arreso:

“All’inizio di agosto sono stato nuovamente contattato per conoscere la mia disponibilità a procedere nell’iter per la donazione. Ho detto ovviamente sì,affrontando tutta la trafila prima delle visite e degli esami da effettuare, esami del sangue, raggi al torace, ecografia all’addome dopo i quali, verificata l’effettiva compatibilità, sono stato chiamato per la donazione per la quale ho anche dovuto fare delle punture per 5 giorni per aumentare il fattore di crescita dei leucociti“.

Dopo i vari controlli il ragazzo ha così potuto recarsi nuovamente a Verona per sottoporsi per due giorni al prelievo del sangue, che poi gli è stato reinfuso dopo essere stato processato per l’isolamento della componente cellulare. Un iter complesso, durato quattro ore al giorno con la processione di dodici litri di sangue quotidianamente. I controlli e le analisi di prassi sono ancora in corso, ma nonostante tutto Andrea va orgoglioso del suo gesto, con la speranza che la ragazza guarisca definitivamente:

“Esperienze come queste ti lasciano una grande gioia e aiutano a rendersi conto che i veri problemi non sono quelli per cui ci lamentiamo ogni giorno“.