I vocaboli italiani che più si dimenticano facilmente sono quelli legati agli studi filosofici: ci si muove in una marea di personaggi storici, pensieri e concezioni dell’essere che dopo qualche anno di scuola è difficile ricordare tutto. Eppure la filosofia, per quanto possa sembrare inutile, si può facilmente riscontrare negli atteggiamenti e nei comportamenti di chi ci circonda. Le parole sono importanti ha deciso per questo motivo di rispolverare l’aggettivo

SOLIPSISTA: sostantivo maschile e femminile che indica chi aderisce alla filosofia del solipsismo e, per estensione, chi dimostra atteggiamenti di egocentrismo e soggettivismo estremi.

Il solipsismo è la credenza secondo cui tutto quello che l’individuo percepisce venga creato dalla propria coscienza. Di conseguenza, tutte le azioni e tutto quello che fa l’individuo è parte di una morale prestabilita dal proprio io, ubbidendo pertanto solamente a quello che quest’ultimo dice, al di là delle leggi prestabilite dal mondo esterno e da altre soggettività.

Alcuni esempi:

Quel ragazzo è un solipsista: non considera altro che il suo mondo

Sei un solipsista: decidi solo tu, esiste solo la tua volontà

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