Il solstizio in astronomia è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima (massimo di declinazione positiva nel mese di giugno, in occasione del solstizio d’estate boreale; massimo valore di declinazione negativa in dicembre, in occasione del solstizio d’inverno boreale). Il solstizio d’inverno è quindi il giorno in cui sia l’emisfero Nord che quello Sud della Terra ricevono rispettivamente il minimo e il massimo irraggiamento solare nel corso dell’anno.

Durante il solstizio d’inverno il Sole raggiunge lo zenit nelle località del Tropico del Capricorno, ovvero la nostra stella sarà perpendicolare rispetto al terreno e non produrrà ombra, fenomeno che avviene all’equatore durante gli equinozi e sulle località del Tropico del Cancro durante il solstizio d’Estate.

Il fenomeno del solstizio ritarda di circa sei ore ogni anno (5 ore, 48 minuti e 46 secondi per la precisione), salvo subire un nuovo riposizionamento indietro ogni quattro anni, in conseguenza degli anni bisestili, introdotti proprio per evitare un progressivo disallineamento delle stagioni con il calendario. A causa di queste variazioni può capitare che il solstizio astronomico cada nell’emisfero nord (emisfero boreale) il 21 o 22 dicembre per l’inverno, e il 20 o il 21 giugno per l’estate.

 Il solstizio d’inverno 2013 sarà domani, sabato 21 dicembre.

Il termine «solstizio» significa «Sole stazionario» e indica che in questo momento astronomico il sole non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste. L’astro in questo periodo sembra infatti fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 25 dicembre (per quello estivo il 24 giugno) quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a nord sull’orizzonte (a sud per quello estivo).

Detto in parole semplici, il solstizio d’inverno è il momento dell’anno nel quale il Sole raggiunge la sua minima declinazione e la sua minima altezza sull’orizzonte, segnando così l’inizio della stagione invernale e costituendo la notte più lunga dell’anno.  La bassa inclinazione del Sole fa infatti sì che il suo percorso diurno nel cielo sia molto breve; il che significa che le giornate sono le più corte possibile e le notti le più lunghe di tutto l’anno. La minore permanenza temporale del Sole nel cielo, assieme alla bassa inclinazione dei suoi raggi sono quindi causa delle basse temperature tipiche dell’inverno.

Il solstizio Invernale è’ uno dei momenti di passaggio dell’anno, forse il più drammatico e paradossale: l’oscurità regna sovrana, ma nel momento del suo massimo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali. Dopo il Solstizio, la notte più lunga dell’anno, le giornate ricominciano infatti poco alla volta ad allungarsi e, come tutti i momenti di passaggio,questo è un giorno carico di valenze simboliche e magiche, dominato da miti e simboli provenienti da un passato lontanissimo.