Una base militare dell’Unione Africana, sita nella parte sud-ovest della Somalia e non distante dalla città di Ceel Cado, è stata attaccata oggi dai militanti del gruppo estremista al-Shabaab.

Secondo le informazioni fornite da al Jazeera sarebbero più di 50 i soldati morti nello scontro, che si è aperto con l’esplosione di un’autobomba che ne ha distrutto l’ingresso e ha permesso la penetrazione interna delle milizie.

Il gruppo affiliato ad al-Qaeda ha affermato di aver preso controllo della base, che si trova a circa 550 km da Mogadiscio, non distante dal confine con il Kenya.

Le ultime dichiarazioni ufficiali dei terroristi, diffuse attraverso le affermazioni del portavoce Shiekh Abdiasis Abu Musab, parlano di 61 soldati keniani uccisi, facenti parti delle truppe dell’Unione Africana di stanza, mentre altri soldati sarebbero riusciti a fuggire. La base e la città sarebbero dunque nelle mani di al-Shabaab.

La battaglia tra le truppe dell’Unione Africana, che contano circa 22mila soldati provenienti da varie nazioni africane, dura da circa una decade: già in passato le basi della forza di pace erano state prese di mira dai terroristi, seconda una strategia di guerriglia che ha come obiettivo l’espulsione dei forze straniere dai territori e l’imposizione di una rigida versione della legge islamica lungo tutte le nazioni del Corno d’Africa.