La Marina Militare è riuscita a sventare un attacco di pirati a largo della Somalia, che, ancora una volta, dimostra essere una zona molto delicata e a forte rischio.

Il mercantile preso di mira è il Jolly Arancione della Compagnia Ignazio Messina, una portacontainer da 40.000 tonnellate lunga 240 metri, che si trovava appunto in navigazione a largo delle coste Somale, quando un barchino veloce si è avvicinato nel tentativo di abbordare la nave.

I pirati si sono però immediatamente allontanati alla vista dei fucilieri di Marina del reggimento San Marco. A questo punto, gli aggressori hanno virato verso un’altra imbarcazione, si trattava di una nave maltese che, accortasi dei pirati, si è immediatamente messa in contatto con la Jolly Arancione, verso la quale si è poi diretta. Questo cambiamento di rotta ha portato i pirati a desistere, rinunciando così all’inseguimento.

L’idea di utilizzare la Marina Italiana come scorta nasce da un’intesa tra l’ex Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e il presidente della Confederazione degli Armatori, Paolo D’amico. Secondo gli accordi, l’Italia mette a disposizione degli armatori, che se ne fanno carico, una task force di 60 specialisti della Marina Militare, divisi in dieci nuclei da sei ciascuno, in questo modo, la imbarcazioni si sentono, e sono, più sicure in casi di attacchi come quello che vi abbiamo raccontato, e che è finito nel migliore dei modi.