Due forti esplosioni, seguite da colpi di arma da fuoco, sono state udite nei pressi dell’ aeroporto di Mogadiscio, in Somalia. Secondo quanto riportato dalla radio somala ‘Shabelle’, che cita fonti della sicurezza, le deflagrazioni sarebbero state causate da due autobomba condotte da kamikaze. Stando alla prime ricostruzioni dei fatti, un’ autobomba si sarebbe lanciata contro un checkpoint delle forze di sicurezza, mentre la seconda è esplosa poco dopo, tra gli agenti accorsi per verificare quanto accaduto. Gli assalitori non sarebbero tuttavia riusciti a penetrare nel perimetro dello scalo.

L’ attacco è stato rivendicato dal gruppo fondamentalista somalo al-Shabaab, legato ad al-Qaeda. Il bilancio ufficiale non è stato ancora reso noto, ma ci sarebbero diverse vittime. Si ricorda che nei pressi dell’ aeroporto si trova la base Halane, della missione di pace dell’ Unione africana (Amisom), dove hanno sede anche gli uffici delle Nazioni Unite, delle agenzie umanitarie e delle ambasciate straniere. Ben visibile è la colonna di fumo che si innalza dalla zona interessata dall’ attacco.

Solo un mese fa, diverse persone sono rimaste ferite all’ aeroporto di Beledweyne, sempre in Somalia, in seguito all’ esplosione di un ordigno collocato all’ interno di un computer portatile. L’ attacco, anche in quel caso, era stato rivendicato dai miliziani di al-Shabab. Lo riferisce la polizia, spiegando che si tratta del secondo attacco di questo tipo nelle ultime settimane contro aerei passeggeri. La BBC riferisce che nell’ ultimo periodo il gruppo militante islamico ha effettuato diversi attacchi in Somalia, nel tentativo di spodestare il governo sostenuto dalle Nazioni Unite. Il più sanguinoso di questi risale al 25 giugno scorso, quando almeno 35 persone sono state uccise dopo che un gruppo di terroristi si è barricato per ore in un albergo della capitale. Il governo somalo e le forze dell’ Unione africana stanno attualmente combattendo i militanti di al-Shabab in varie parti del paese.