“Sono stato rapinato da due extracomunitari incontrati per strada”, esordisce così un giovane ragusano recandosi al pronto soccorso con una profonda ferita al braccio. Una dichiarazione che ha fatto subito scattare le indagini della Squadra Mobile di Ragusa e che, fin dal primo momento, è apparsa poco credibile. Il ragazzo stava mentendo spudoratamente, forse per la vergogna di dover raccontare l’intera vicenda.

Non c’è stata nessuna rapina, nessun extracomunitario lo ha aggredito né tanto meno rapinato. Il giovane, infatti, secondo la ricostruzione degli inquirenti, aveva contattato un brasiliano per consumare un rapporto sessuale a pagamento: poi, una volta dentro l’appartamento il transessuale avrebbe chiesto un “regalino” prima dell’atto sessuale. Il denaro ceduto, a dire del brasiliano, sarebbe stato troppo poco: così avrebbe chiesto ancora soldi che, però, il giovane non aveva con sé. A quel punto, quando il cliente ragusano ha chiesto la restituzione della somma, è stato aggredito con schiaffi prima e con fendenti poi lasciando la vittima sanguinante e sottraendogli persino il telefono cellulare.

Fortunatamente un amico del fermato – un brasiliano, adesso accusato di estorsione e lesioni aggravate – ha sentito tutto e, dopo aver dato aiuto alla vittima facendo recuperare il telefono al giovane, ha collaborato con gli inquirenti smascherando anche il tentativo del ragusano di insabbiare tutto.