Sony guadagna 18 milioni di dollari nel primo weekend di distribuzione della pellicola “The Interview”, di cui ben 15 dalla vendita online. E per i cyber-vandali nordcoreani, colpevoli nell’ultimo mese di aver messo a soqquadro i server della casa cinematografica, arriva una delle più sonore sconfitte.

Il caso è ormai ben noto: un gruppo di malintenzionati, probabilmente assoldati dal governo nordcoreano, ha colpito i server di Sony, sottraendo dati sensibili, pellicole non ancora uscite al cinema, comunicazioni private e molto altro ancora. Il tutto accompagnato da gravi minacce terroristiche qualora “The Interview”, film comico sul regime di Kim Jong-un, giungesse nei cinema. In un primo momento la casa cinematografica si è vista costretta a posticipare la première e a ritirare la pellicola dalle sale, per fondate ragioni di sicurezza. Poi, con l’aiuto delle agenzie federali e l’intervento diretto della Casa Bianca, il film è sbarcato sia online che in alcuni cinema selezionati. Gli incassi sono ben oltre alle aspettative.

Con una release canonica della produzione, costata ben 44 milioni di dollari, gli analisti si sarebbero attesi dei guadagni pari a 20 milioni nel primo weekend. Con la limitazione dei canali di vendita e l’apparizione quasi forzata online, invece, nessun esperto avrebbe scommesso su una cifra superiore ai 5 milioni. La curiosità suscitata dal caso, da giorni presente sulle prime pagine della cronaca internazionale, ha però sconfessato queste previsioni: migliaia le persone che hanno deciso di acquistare un ticket per lo streaming a 6 dollari o di aggiudicarsi per sempre la pellicola a 14, per un totale di 15 milioni di dollari. A cui si aggiungono circa 2,8 milioni ai botteghini. Un vero e proprio record per Sony, la cifra più alta mai raggiunta in una distribuzione online.

E i numeri sono destinati ad aumentare nei prossimi giorni, così come sostengono sempre gli analisti, perché entra nel gioco un player fondamentale: Apple. La società di Cupertino ha rifiutato la vendita del film su iTunes Store dal 24 dicembre, per problemi di tempistiche. Da ieri, tuttavia, la pellicola risulta disponibile e si pensa possa addirittura raddoppiare quanto di già guadagnato, poiché negli Stati Uniti il negozio virtuale di Apple rimane il canale più gettonato dai consumatori.

Fonte: Reuters

Immagine: Yahoo