Ignazio Scaravilli, medico ortopedico di 69 anni, è morto poche ore fa a Catania, mentre si trovava sugli scogli del porticciolo di San Giovanni Li Cuti. L’uomo è stato travolto da un’onda, stando alle prime ricostruzioni dei fatti. Immediati i soccorsi che – come racconta CataniaToday – sono durati circa due ore con polizia e capitaneria di porto: l’uomo, infatti, sarebbe rimasto incastrato tra gli scogli in una proprietà privata posta alle spalle del porticciolo, “in prossimità dello scoglio che i frequentatori del luogo chiamano ‘a timpa’”.

Scaravilli era sopravvissuto all’Isis

Il fatto sarebbe accaduto intorno alle ore 12 e – come precisa CataniaToday – a segnalare la presenza dell’uomo in difficoltà sarebbe stato un cane che avrebbe iniziato ad abbaiare insistentemente. L’uomo, dopo poche ore, è deceduto forse per i traumi riportati (ferita alla testa e trauma cranico, ndr) e “per la lunga permanenza in acqua”. La ricostruzione ufficiale è che l’uomo – travolto da un’onda – avrebbe trovato riparo in una grotta e lì avrebbe chiesto aiuto, in attesa dei soccorsi.

Cinque mesi nelle mani dell’Isis

Ignazio Scaravilli, tra l’altro, era stato rapito dall’Isis e poi liberato il 9 giugno dello scorso anno: cinque mesi di prigionia che avevano spinto la Procura di Roma ad aprire un fascicolo per sequestro di persona con finalità di terrorismo. “Un saluto e un grazie a tutti. Sono il figlio di Ignazio e purtroppo la notizia che avete letto è vera. Ancora grazie” scrive il figlio su Facebook.