Finalmente sono tornate in scena. Belle, divertenti, spigliate come al solito.

Le Sorelle Marinetti sono una certezza dell’intrattenimento teatrale ormai da anni. Personalmente mi affascinano sempre senza lasciarmi amaro in bocca e forse non dovrei essere io, sfacciatamente di parte, a tessere le lodi di una piece teatrale che mi è piaciuta in tutta la sua coralità.

In scena con “Risate sotto le bombe” con un più poetico che mai Gianni Fantoni, le Sorelle garantiscono allo spettatore uno spettacolo in due atti leggero, romantico e malinconico. A tratti “noir”, questa commedia musicale, fa quello che molti spettacoli teatrali ormai non fanno quasi più: soddisfa lo spettatore e “ricorda senza diventare prolisso”. Ricorda al pubblico una Milano dell’Agosto del 1943, martoriata dai bombardamenti, dalla fame e dall’incertezza. I protagonisti si aggrappano alle prove di uno spettacolo da portare in scena nella, si spera, più tranquilla Genova. Nonostante il tema, certamente non semplice, lo show si lascia godere in tutta la sua interezza. Non si fa portavoce di quel teatro angosciante e carico di eccessivi significati a cui ormai ci stiamo abituando.

In questa performance tutto è delizioso. Deliziosa la scenografia, piccola e curata, deliziosi i costumi di scena, deliziosa la scelta musicale. Ma sono loro, le Sorelle Marinetti, più in forma e sopra le righe che mai, che rapiscono l’attenzione dello spettatore, che attende con ansia i loro stacchetti musicali. Regine del palcoscenico adombrano tutti i comprimari (a cui bisogna comunque riconoscere il merito di aver retto uno spettacolo notevole) e ipnotizzano il pubblico.

Mentre segui con attenzione una trama che lascia spazio anche ai colpi di scena, attendi con ansia che inizino a cantare. Dopo poco, posso assicurarvi, che comincerete a canticchiare pure voi. La regia di Simone Nardini è frizzante e fresca. Fantoni, coautore del testo insieme a Giorgio Umberto Bozzo, srotola e attinge a piene mani a tutta la sua comicità, accontentando un pubblico “assetato” di risate.

“Risate sotto le bombe” fa una promessa che mantiene: ovvero farvi ridere. Le sorelle Marinetti fortunatamente non mancano di fare quello che normalmente fanno: strappare scrosci di applausi.

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(Foto by InfoPhoto)