È una lotta contro il tempo quella che il Comune di Roma sta affrontando per scongiurare la sospensione dell’acqua in gran parte della Capitale. A partire da venerdì 28 luglio, infatti, dovrebbe essere arrestato il prelievo dell’acqua dal lago di Bracciano, i cui livelli, negli ultimi tempi, sarebbero scesi sotto la soglia di guardia. Una decisione che potrebbe comportare il razionamento dell’acqua a Roma e notevoli disagi per privati cittadini ed esercizi commerciali.

Per scongiurare il rischio che si debba procedere alla sospensione e al razionamento dell’acqua a Roma, in Campidoglio la sindaca Virginia Raggi ha dato il via ad un tavolo di confronto, affinché possano essere adottate misure alternative per affrontare l‘emergenza siccità e la difficoltà nell’approvvigionamento delle acque potabili.

In attesa di conoscere quali saranno le soluzioni che verranno adottate, cerchiamo di capire quali potrebbero essere le zone di Roma in cui potrebbe verificarsi la sospensione e il razionamento dell’acqua e quali potrebbero essere le soluzioni alternative da adottare per risolvere la problematica.

Sospensione acqua Roma: le zone interessate al razionamento

Se il Comune di Roma dovesse essere costretto a procedere con la sospensione dell’acqua a partire dal 28 luglio 2017, questa potrebbe svolgersi secondo orari diversi in base alle zone interessate allo stop e al razionamento dell’acqua. Per conoscere le zone in cui potrebbe verificarsi il razionamento dell’acqua a Roma e gli orari dello stop dell’erogazione, è possibile consultare la mappa interattiva messa a disposizione dal sito dell’Acea. Al momento attuale la mappa non è ancora aggiornata con tutti gli orati e tutte le zone interessate. Per effettuare la ricerca basta digitare l’indirizzo di residenza e si otterranno tutte le informazioni utili.

Soluzioni alternative alla sospensione dell’acqua a Roma

Come già anticipato, il Comune di Roma, la Regione Lazio e Acea stanno cercando soluzioni alternative al problema, che possano risultare valide e far scongiurare così il rischio che si debba procedere al razionamento dell’acqua. Ma quali potrebbero essere queste soluzioni alternative da mettere in pratica?

La prima soluzioni alternativa valida potrebbe essere quella di servirsi di riserve idriche importanti. La Regione Lazio, ad esempio, avrebbe suggerito di far aumentare il prelievo di acqua da almeno nove diverse fonti. Si tratterebbe, nel dettaglio, degli acquedotti di: Peschiera-Capore del Reatino, Marcio e il Simbrivio-Pertuso della Valle dell’Aniene, Vergine, Appio Alessandrino, Doganella e Salone.

Un’altra soluzione alternativa potrebbe essere quella di posticipare lo stop dell’erogazione dell’acqua che proviene dal lago di Bracciano: non più il 28 luglio come termine ultimo ma il primo agosto. Posticipare la data significherebbe arrivare ad un mese, quello di agosto, in cui la città di Roma, in genere, tende a spopolarsi e quindi ad aver minore bisogno di acqua.