Lungometraggi e telefilm esteri potrebbero essere presto proposti solo in lingua originale, purché sottotitolati. È la singolare proposta che sarebbe al vaglio in Spagna, così come riferisce il Telegraph, per incrementare la conoscenza dell’inglese fra i cittadini. Molte le ragioni, a partire dalle carenze a livello europeo: la penisola iberica, infatti, sarebbe ben distante da Germania, Olanda e Paesi Scandinavi rispetto alla capacità di comprendere e parlare la lingua d’Oltremanica. Una decisione, tuttavia, pronta ad accendere moltissime polemiche.

La proposta, così come riferisce la fonte britannica, proverrebbe dal Partido Popular (PP), in una serie di interventi volti a migliorare la conoscenza dell’inglese già dall’età scolare, così da aumentare il numero di cittadini capaci di comprendere una seconda lingua e, di conseguenza, favorirne il posizionamento sul mercato del lavoro. La Spagna ha tuttavia una grande e duratura tradizione di doppiaggio, inizialmente funzionale al regime di Francisco Franco e alle conseguenti censure, poi per garantire un accesso universale alle opere cinematografiche e televisive. Il Telegraph, ad esempio, riporta come famoso fu il doppiaggio di “Mogambo”, pellicola degli anni cinquanta con Grace Kelly e Clark Gable, dove la trama fu modificata per far apparire i due amanti come fratello e sorella. La storia originale, poi, è stata ripristinata negli anni ’70.

La proposta, come già accennato, avrebbe già acceso dubbi e polemiche: da un lato coloro che ritengono che l’ascolto in lingua possa davvero migliorare la conoscenza dell’inglese, oltre che a rispettare trame e battute originali. Dall’altro, chi pensa questa misura possa penalizzare parte della popolazione, come ad esempio gli anziani.

Fonte: Telegraph