Nuovo attacco al cuore della Spagna, stavolta a Cambrils dove sono stati uccisi cinque attentatori. Si tratta di un attentato terroristico strettamente legato a quello verificatosi nel pomeriggio a Barcellona (rivendicato dall’Isis alcune ore fa) dove un furgone è piombato sulla folla, sulle Ramblas, causando decine di feriti e 13 morti. Sono quattro in totale le persone ricercate che avrebbero causato i due attacchi in Spagna: i killer uccisi a Cambrils, invece, stando alle prime informazioni trapelate, indossavano cinture esplosive e avrebbero tentato di travolgere i passanti con un’automobile. Anche in quest’ultimo caso tutti si sono rifugiati in bar e hotel.

Spagna, anche un poliziotto ferito a Cambrils

Ci sarebbero almeno sei civili ed un poliziotto feriti nel corso della sparatoria a Cambrils, una cittadina a 120 km da Barcellona.

Spagna, si teme vittima italiana

La Farnesina intanto sta lavorando per verificare l’eventuale coinvolgimento di italiani nell’attentato: si teme soprattutto per un uomo di 35 anni, residente a Legnano (Milano) di cui non si hanno più notizie. Si trovava sulle Ramblas in compagnia della sua famiglia quando si è verificato l’attacco terroristico. Tra le vittime anche tre tedeschi, come riferito dal Ministro dell’Interno della Generalitat catalana.

Le Ramblas sono state riaperte ma restano chiuse al traffico delle auto. L’allerta è massima e il premier Mariano Rajoy ha già dichiarato lutto nazionale fino al 24 agosto.