Questa mattina una tragedia incredibile ha sconvolto la Spagna e la città di Barcellona in particolare, dove uno studente adolescente avrebbe fatto irruzione in una scuola della capitale catalana, armato di balestra, uccidendo un professore e ferendo altre quattro persone. Secondo quanto riportano gli organi di stampa iberici, la polizia avrebbe già provveduto ad arrestare il ragazzo.

Tutto sarebbe iniziato attorno alle 9,20, quando il 13enne avrebbe fatto la sua comparsa nell’istituto Joan Fuster, posto nel quartiere La Sagrera, in evidente ritardo rispetto all’orario di inizio delle lezioni. Proprio il ritardo sarebbe stato la causa scatenante della furia cieca del ragazzo, rimproverato per questo da una professoressa di spagnolo. A questo punto, il ragazzo avrebbe estratto dal suo zaino una balestra, che avrebbe rivolto prima contro l’insegnante, ferendola; quindi avrebbe tirato fuori un coltello e aggredito una sua compagna di classe, peraltro figlia della stessa insegnante, colpendola alla gamba. Le urla hanno attirato l’attenzione di un altro professore, un supplente di Scienze Sociali, che avrebbe provato a disarmare il ragazzo, salvo subire lo stesso destino della collega: purtroppo, il dardo si è conficcato nell’addome, uccidendolo. Il baby assassino ha quindi assalito anche altri suoi compagni, ferendone tre in modo non grave.

Per un sinistro scherzo del destino, in questo stesso giorno del 1999 due studenti del Colorado, Eric Harris e Dylan Klebold, furono gli autori del più tristemente celebre (anche se non il più sanguinoso) massacro in un istituto scolastico, quello della Columbine High School, un attacco che costò la vita a 12 studenti e un insegnante, oltre ai due attentatori poi morti suicidi. Il più grave crimine di questo genere fu compiuto in tempi più recenti, il 14 dicembre del 2012, quando Adam Lanza, 20enne affetto da sindrome di Asperger, aprì il fuoco all’interno di una scuola elementare del Connecticut, uccidendo 27 persone e quindi togliendosi la vita prima dell’arrivo della polizia.