Segregato in casa per 20 anni dai fratelli, che potevano così disporre della sua pensione da 1.000 euro. Questa la triste storia di Carlos, un uomo di 59 anni effetto da problemi mentali, residente a Dos Hermanas,  pochi chilometri fuori Siviglia, nel sud della Spagna.

Una scoperta avvenuta quasi per caso, dopo che una soffiata anonima ha segnalato alla polizia un uomo ubriaco che stava infastidendo i clienti di un bar. Gli agenti sono quindi intervenuti scortando a casa il soggetto molesto, ma una volta giunti all’abitazione la loro attenzione è subito stata catturata da una porta chiusa con una catena. Quando i poliziotti hanno chiesto spiegazioni, la sorella 61enne ha risposto di dover tener confinato per il suo bene un fratello con disturbi mentali. Aperta la porta la realtà è tuttavia subito apparsa ben differente: secondo il comunicato della polizia, l’uomo è stato trovato disteso su un vecchio materasso, completamente nudo e in condizioni di salute e igiene “deplorevole” e “del tutto malsane”, senza acqua o accesso a una toilette. I due fratelli maggiori, un uomo di 76 anni e una donna di 61, tenevano la vittima segregata in una piccionaia di tre metri quadri, sporca, senza luce e priva di servizi igienici, così da poter usufruire della pensione di invalidità assegnata all’uomo a seguito di un problema cerebrale.

Il 59enne è stato subito trasportato all’ospedale di Siviglia, mentre i fratelli, incarcerati e successivamente rilasciati su cauzione, dovranno ora rispondere di maltrattamenti e sequestro di persona. L’ultima volta che la vittima era stata vista uscire di casa risaliva al 1996, in occasione di una visita medica. “Era conosciuto, lo vedevamo spesso con la sua sigaretta in bocca che girava per la piazza principale del paese. Poi è sparito e ci è stato detto che era stato ricoverato in un ospedale” ha dichiarato una vicina di casa.