I dettagli della strage al Navy Yard di Washington, avvenuta intorno alle 8.20 (ora locale) del 16 settembre, diventano più chiari e sempre più tragici.

Il sindaco di Washington Vincent Gray ha dichiarato in conferenza stampa che i morti in seguito alla sparatoria dell’antico arsenale della Marina sono almeno 12. Uno dei killer è stato ucciso dalle forze dell’ordine. Il capo della polizia, Cathy Lainer, ha aggiunto che gli agenti stanno dando la caccia ad altri due aggressori.

L’uomo ucciso dalla polizia era un impiegato della Marina americana. Il suo status lavorativo era cambiato nel corso dell’anno. Testimoni oculari hanno raccontato di averlo visto aprire il fuoco da una finestra al quarto piano di uno degli edifici del complesso, che ospita il quartier generale amministrativo navale (foto by InfoPhoto).

Il presidente Barack Obama, dopo aver definito l’attacco “Un atto di codardia“, ha aggiunto che verrà fatta luce. “Le vittime erano americani coraggiosi, consapevoli del rischio quando si prestava servizio oltremare, ma mai si sarebbero aspettati una violenza inimmaginabile in Patria“.