La Festa dei lavoratori e il Concertone del primo maggio a Roma hanno richiamato una folla di 700.000 persone in Piazza San Giovanni. Gli applausi arrivano soprattutto quando dal palco si fa il nome di Martina, la 23enne figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere dei carabinieri ferito nella sparatoria del 28 aprile davanti a Palazzo Chigi (foto by InfoPhoto). L’eco della polemica però non si spegne dopo la frase di Susanna Camusso, “Il Concertone è segnato dal tempo” ribadendo poi che questo non sarà l’ultimo concerto a Roma nonostante il parere del sindaco (“uno normale non ci metterebbe i bastoni tra le ruote”).

Polemiche che a Padova sono montate dopo la comparsa di una scritta tracciata con spray rosso inneggiante a Luigi Preiti, il muratore calabrese che ha sparato a Roma ferendo due carabinieri:  è lo slogan, seguito da una A cerchiata malamente, vergato da ignoti sui muri di un edificio di Riviera Ponti Romani, in pieno centro.

Una seconda scritta, identica alla prim anche per grafia, è stata scoperta sul muro di un edificio in via Paolotti, nel quartiere universitario. La Digos, che indaga sull’accaduto, sta cercando di capire se si tratta di un gesto isolato o se dietro ci siano siano le frange più estreme del marxismo leninismo, già in passato autori delle minacce al sindaco Flavio Zanonato, ora ministro allo Sviluppo economico.