Stessa zona, stessa dinamica: la sparatoria avvenuta ieri di fronte a Palazzo Chigi riporta alla mente quella avvenuta 65 anni fa. Un uomo che spara con un solo obiettivo, la politica. Era il 14 luglio 1948 e nel mirino allora c’era Togliatti mentre usciva dal’entrata di Montecitorio di via della Missione. Il presidente del Consiglio fu colpito. A un centinaio di metri da dove ieri Luigi Preiti ha sparato, ferendo due carabinieri.

Da Abraham Lincoln ai fratelli Kennedy, dall’arciduca Francesco Ferdinando a Yitzhak Rabin, da re Umberto fino a Giovanni Paolo II sono tanti gli omicidi politici o i tentati omicidi che hanno segnato la storia moderna. A volte dietro ci sono azioni terroristiche ben precise, a volte cospirazioni che restano oscure ma non è raro che spesso prenda il sopravvento una rabbia indistinta della piazza oppure rancori e frustrazioni dei singoli che spesso sono dei deviati veri e propri.

Come nel caso del 30 marzo 1981, quando uno squilibrato a Washington sparò contro Ronald Reagan (foto by InfoPhoto con Margaret Thatcher) trapassandogli il petto a due centimetri dal cuore: l’attentatore, John Hinckley, voleva solo attirare l’attenzione del suo idolo, Jodie Foster, mentre il presidente USA se la cavò per miracolo. Epilogo diverso ha avuto l’attentato a Pim Fortuyn: il 6 maggio 2002 il leader olandese di un movimento liberale anti-islamico e gay dichiarato venne assassinato in campagna elettorale a Hilversum da un giovane attivista di estrema sinistra e ultrà della causa animalista.

Un altro killer solitario toglie la vita a Anne Lindh, ex commissaria europea e ministro degli Esteri svedese, accoltellata in un negozio di Stoccolma da un giovane svedese di origine serba. Un atto punitivo contro la storica militante pacifist, accusata di aver appoggiato l’intervento militare Nato in ex Jugoslavia e promosso dagli Stati Uniti.

Miglior sorte ha avuto Silvio Berlusconi il 13 dicembre 2009: a Milano il Cavaliere venne centrato alla testa da una statuetta (un Duomo in miniatura) scagliata da Massimo Tartaglia. Il volto insanguinato dell’ex premier finisce su tutti i giornali e l’attentatore viene assolto perchè considerato “incapace di intendere e di volere”.

Risale a pochi mesi fa la violenta aggressione subita da Dimitris Stratoulis, deputato greco del partito di sinistra Syriza. Durante l’intervallo di una partita in uno stadio di Atene, il politico viene circondato da tre energumeni filo-nazisti che gli urlano “Adesso ti ammazziamo’ e lo prendono a calci e pugni mandandolo al pronto soccorso.

LINK UTILI

La sparatoria di fronte a Palazzo Chigi 

L’attentatore confessa: voleva colpire i ministri

I dettagli dell’attentatore

La gallery della sparatoria.

Alemanno durissimo dopo l’attentato

Condanna unanime dal mondo politico

M5s sotto accusa: frase choc di un consigliere

Sulla rete c’è chi esulta per l’attentato

Grillo sul banco degli imputati