La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati nove persone per la vicenda accaduta giovedì 8 novembre a Giugliano (Napoli): ad un posto di blocco una Opel con 4 zingari a bordo non si è fermata e ha investito i poliziotti. Gli agenti hanno risposto aprendo il fuoco, in seguito al quale è morto uno dei nomadi occupanti la vettura, Andrea Hadzovic, 21 anni. Quest’ultimo era stato accompagnato morente in ospedale da una donna del campo nomadi di Ponte Riccio, dove Hadzovic viveva ed era stato scaricato dai complici, i quali avevano proseguito la fuga.

Gli indagati sono 6 dei 7 poliziotti che si trovavano al posto di blocco (tutti tranne uno, che ha solo svolto funzioni  da autista) e gli altri 3 zingari dell’auto, i quali sono stati fermati il 9 novembre: si tratta di Negio Salkanovic, Valter Seferovic e Zdravko Hadzovic. Hanno ammesso di avere rapinato quella mattina una tabaccheria a Santa Maria Capua Vetere e di aver tentato di fuggire al posto di blocco. La rapina è stata ripresa dalle telecamere dell’esercizio commerciale. In una nota della Polizia si legge che da quei fotogrammi si riconoscono chiaramente le quattro persone di quell’auto. La vettura è stata rintracciata ai margini dello stesso campo, dopo una perlustrazione in elicottero.

E’ prevista per domenica 11 novembre l’udienza dal Gup Francesco Cananzi per la convalida del fermo dei tre nomadi superstiti, i quali vengono accusati di  rapina impropria, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. L’ipotesi di reato per omicidio coinvolge sia gli agenti che i tre fermati. I primi per eccesso colposo di difesa nell’uso legittimo delle armi; i secondi per aver causato con la loro condotta (lo speronamento dell’auto della Polizia) la morte del loro complice.

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