Continuano le ricerche del folle che nella giornata di ieri, 18 novembre, ha imperversato in lungo e in largo per Parigi, ferendo anche un fotografo nella sede di Libération per poi scappare senza essere più rintracciato.

L’uomo ora ha un volto, ma non ancora un nome: nonostante l’appello lanciato dagli inquirenti ad eventuali testimoni, ha fatto perdere le sue tracce e resta introvabile. Il procuratore di Parigi, Francois Molins, ha affermato: “Un automobilista si è presentato alla polizia e ha raccontato di essere stato sequestrato e poi liberato. Pensiamo che si tratti dello sparatore. L’ostaggio ha raccontato che il fuggitivo gli ha detto di essere uscito di prigione e di essere pronto a tutto e di avere una bomba nella borsa“.

Il ministro dell’Interno ha definito “veramente pericoloso” l’individuo il cui identikit definirebbe una persona tra i 35 e i 45 anni con capelli brizzolati e alto tra il metro e 70 e il metro e 80. Un uomo descritto come un uomo “calmo e determinato”, ben “consapevole di ciò che ha fatto”.La polizia francese ha messo in campo una vastissima caccia all’uomo seguendo tutte le piste.