Russia sotto choc per quanto accaduto questa mattina nella scuola 263, nel quartiere di Otradnoe, zona nord-est di Mosca, dove uno studente dell’istituto ha fatto irruzione armato di due fucili e ha aperto il fuoco contro un insegnante e una guardia di sicurezza, per poi prendere in ostaggio un’intera classe di 15enni. Fonti della polizia russa riportano che il ragazzo è stato convinto dal padre ad arrendersi, non prima di aver sparato e ucciso uno degli agenti accorsi sul posto; gli ostaggi sono stati tutti liberati. Per ora non si hanno notizia di studenti rimasti feriti.

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo,di nome Sergey Gordeev, sarebbe stato spinto al suo folle blitz dal fatto che l’insegnante di geografia non gli avrebbe consentito di diplomarsi con la medaglia d’oro – onorificenza che spetta agli studenti in grado di raggiungere il massimo dei voti in tutte le materie. Avrebbe così deciso di fare irruzione a scuola per uccidere il docente; prima di uccidere la vittima designata, Gordeev ha sparato contro una guardia all’ingresso dell’edificio, ferendola in modo grave ma non uccidendola (contrariamente a quanto riportato inizialmente). La guardia, comunque, ha fatto in tempo a pressare il bottone di allarme. Gordeev è quindi entrato nella classe dove l’insegnante stava tenendo una lezione e l’ha freddato, per poi prendere in ostaggio i circa 25 alunni presenti. Due poliziotti, rispondendo alla segnalazione di allarme, sono giunti sul posto e il ragazzo ha aperto il fuoco anche contro di loro, uccidendone uno e ferendone gravemente l’altro. E’ stato il padre del ragazzo, intervenuto alla scuola insieme ad altre forze di polizia, a convincere Gordeev a deporre le armi e consegnarsi. Il ragazzo rischia una serie di condanne per omicidio, sequestro di persona e assalto alle forze dell’ordine: rischia l’ergastolo.

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