Ci si era quasi illusi che questa volta uno scontro a fuoco negli Stati Uniti si fosse concluso senza vittime. Invece col passare delle ore la sparatoria del 21 ottobre nella scuola media di Sparks, nei pressi di Reno, Nevada, ha provocato un bilancio di due morti e due feriti gravi. Un insegnante, Michael Landsberry, è stato ucciso da uno degli studenti, di appena 13 anni, il cui nome non è ancora stato diffuso. Il ragazzino ha anche ferito altri due alunni, prima di suicidarsi.

Landsberry era un ex marine. Il giovanissimo omicida è entrato a scuola mescolandosi agli altri; ad un certo punto ha estratto una pistola semiautomatica (che la polizia ritiene appartenente ai genitori), ha urlato “Perché mi prendete in giro? Cosa avete da ridere?“. Landsberry ha cercato di fare schermo ai ragazzi ed è stato ucciso a sangue freddo.

La polizia ha definito “Un eroe” Landsberry; intervenendo, ha dato tempo a molti altri di mettersi al riparo. Una bambina, intervistata dalla Cnn, ha detto che l’omicida era invece “un bravo ragazzo, preso di mira di continuo dai compagni“.

Su Facebook è stata allestita una pagina-omaggio per Michael Landsberry (nella foto), che ha superato in poche ore i 10.000 like.