Si chiamava McKenzie Elliott. Era una bambina e aveva 3 anni. Viveva a Baltimora, Maryland, Stati Uniti. Una delle città più violente d’America. Erano da poco passate le 16 del 1° agosto (dopo la mezzanotte del 2 agosto in Italia). La bimba stava giocando sotto il portico di casa sua, nel sobborgo di Waverly. Ad un certo punto un’auto si è fermata all’angolo della strada vicina. Qualcuno ha cominciato a sparare dalla vettura, qualcun altro dal lato opposto della strada ha risposto al fuoco. In mezzo la piccola McKenzie: durante la sparatoria un proiettile vagante l’ha colpita ed è morta all’istante.

Non è una città sicura, Baltimora, proprio per niente. Solo nell’ultima settimana circa 30 persone sono state colpite da proiettili. Il quartiere di Waverly in particolare è infestato da bande criminali, al punto che la gente ha paura di esporsi con le denunce alla polizia.

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