Un uomo, Claudio Giardiello, stamani ha sparato all’interno del tribunale di Milano (qui il racconto della vicenda, con le ultime novità) e ha provocato la morte di tre persone. Giardiello era imputato nel processo Magenta Immobiliare, coinvolto a causa di bancarotta fraudolenta in seguito a fallimento della stessa società.

Sparatoria tribunale Milano: il falso tesserino

A quanto pare l’uomo sarebbe riuscito ad entrare armato all’interno del tribunale di Milano servendosi di un falso tesserino dell’ordine forense, il lasciapassare per poter varcare la soglia del palazzo di giustizia passando per il varco dedicato all’ingresso degli avvocati, privo di metal detector. Proprio grazie a questo stratagemma sarebbe riuscito a portare la pistola in aula e poi a compiere la strage.

Sparatoria tribunale Milano: chi sono le vittime

Le tre vittime che hanno perso la vita nella strage compiuta all’interno del tribunale di Milano sono:

  • Fernando Ciampi, giudice della sezione fallimentare del palazzo di giustizia di Milano (che guidava dal 2009), al momento dell’uccisione si trovava nella sua stanza al secondo piano del tribunale e doveva testimoniare nel processo in cui era imputato Claudio Giardiello. All’interno del tribunale aveva fama di essere intransigente.
  • Lorenzo Alberto Claris Appiani, avvocato ed ex legale di Claudio Giardiello. L’uomo era stato chiamato a testimoniare all’interno del processo in cui è coinvolto il suo ex cliente.
  • Giorgio Erba,  coimputato insieme a Claudio Giardiello. L’uomo non è morto sul colpo ma è deceduto dopo essere stato trasportato in ospedale, in seguito alle ferite troppo gravi riportate nella sparatoria.