Aggiornamento 20.30: Sempre più grave il bilancio della strage al Navy Yard di Washington. Il sindaco della capitale americana, Vincent Gray, ha riferito che i morti sono almeno 12. Il presidente Barack Obama ha commentato: “Un atto di codardia che ha colpito militari e civili qui, in casa nostra“.

Aggiornamento 19.30: Fonti della Marina statunitense riportano che il bilancio dei morti è salito a 6, dopo la sparatoria al Navy Yard. Le stesse fonti hanno inoltre aggiunto che sono stati bloccati due attentatori, senza precisare se siano stati uccisi o meno.

Aggiornamento 17.55: L’aeroporto Ronald Reagan della capitale statunitense e’ stato riaperto al traffico dopo che la sparatoria al Navy Yard ne aveva causato la temporanea chiusura. Circa 30 voli sono stati influenzati dalla misura.

Notizia: Un bilancio attualmente di 4 morti e 8 feriti è il tragico resoconto di una sparatoria avvenuta intorno alle 14.20 (ora italiana) a Washington, nel quartier generale della Marina, chiamato “Navy Yard“, perché costruito da un vecchio cantiere navale.

L’attentato è opera di un uomo che ha aperto il fuoco e successivamente si è rifugiato in uno dei locali del grande edificio. Braccato immediatamente dalle forze speciali, è stato poi bloccato dagli agenti. Organi di stampa locale riportano che le forze dell’ordine starebbero dando la caccia ad altri due uomini.

Nel frattempo la polizia ha isolato l’intera zona, chiudendo strade, ponti e anche tutte le scuole. Anche l’aeroporto internazionale Ronald Reagan ha sospeso i voli. Il Navy Yard, il più antico arsenale navale americano, occupa personale amministrativo di circa 3.000 persone.

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