E’ stato un attacco al cuore di Parigi. Un uomo, infatti, sarebbe sceso dall’auto sugli Champs Elysees intorno alle 20.50 aprendo il fuoco contro il furgone della polizia. Immediata la reazione degli agenti: uno di loro muore, l’altro rimane gravemente ferito. Come confermato dalle autorità locali, l’assalitore è stato ucciso. Un attacco terroristico – poi in tarda serata rivendicato dall’Isis tramite l’agenzia Amaq, legata al sedicente Stato islamico – che è avvenuto a tre giorni dal primo turno per le elezioni presidenziali in Francia.

Spari contro la polizia, muore un agente

L’assalitore, ucciso dagli agenti, era già noto ai servizi segreti francesi e, poche ore prima dell’attacco, avrebbe scritto su Telegram di voler uccidere alcuni poliziotti. Poi si è recato, armato di kalashnikov, davanti alle vetrine del negozio “Marks & Spencer” ed ha aperto il fuoco. Ad occuparsi dell’indagini sull’assalto è la Procura anti-terrorismo francese. Un testimone, tra l’altro, ha raccontato di aver sentito degli “spari e di essere scappato via”: “Quando siamo tornati, abbiamo visto una persona a terra” ha dichiarato.

Spari contro la polizia, assalitore noto agli oo7

Effettuata una perquisizione nella casa del presunto assalitore che si trova alla periferia est della capitale francese. In serata Hollande ha incontrato il Ministro dell’Interno e il sindaco di Parigi per fare un punto sulla situazione.