La spending review taglierà risorse ai Comuni e ciò significa, irrimediabilmente, che questi ultimi dovranno fare a meno di importanti risorse per rispondere ai bisogni e alle necessità dei propri cittadini. Secondo una stima dell’Associazione Artigiani Piccole Imprese di Mestre (Cgia), le risorse per i Comuni saranno tagliate complessivamente di almeno di un miliardo e mezzo di euro. Fra i 108 capoluoghi di provincia esaminati, i più penalizzati dovrebbero essere quelli di Cosenza, Napoli, Siena e Firenze.

Spending review: i Comuni più penalizzati

Andando ad analizzare nel dettagli i tagli fatti attraverso la spending review, scopriamo che Cosenza avrà ben 54 euro pro capite in meno per ogni residente; Napoli e Siena 51 euro pro capite mentre Firenze si assenta intorno a 50 euro pro capite in meno per ogni residente. La Cgia ha analizzato la spending review anche da un punto di vista assoluto: secondo le stime, a subire il taglio più importante sarà il Comune di Napoli, che si vedrà attribuire quasi 51 milioni di euro in meno rispetto all’anno scorso. Pesante sarà anche il taglio che dovrà sopportare il Comune di Roma: alla Capitale andranno infatti 46,7 milioni di euro in meno rispetto al 2014. Il Comune di Milano, infine, vedrà le proprie risorse calare di 36 milioni di euro.

Spending review: le conseguenze dei tagli

Come fa notare il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi: “Con meno soldi a disposizione, è quasi certo che i sindaci saranno costretti ad aumentare i tributi locali. Cosicché, Tasi, Imu e Tari rischiano anche quest’anno di subire l’ennesimo aumento, penalizzando le famiglie e soprattutto gli artigiani, i commercianti e i piccoli imprenditori“.

Aumenti che potrebbero essere evitati se i Comuni si decidessero finalmente ad eliminare gli sprechi dai propri bilanci e procedessero con l’effettuare una propria spending review.