Roberto Speranza annuncia la sua discesa in campo. Non alle elezioni comunali dove in molte città, Roma in particolare, i candidati certo non mancano. Il politico 37enne sembra pronto a lanciare il guanto di sfida a Matteo Renzi per il posto da segretario del Pd.

In una nuova intervista concessa a Repubblica, Roberto Speranza non ha escluso la possibilità di correre in prima persona come prossimo segretario del Partito Democratico. Tutt’altro. L’ex capogruppo del Pd alla Camera, ruolo che ha ricoperto da 9 marzo 2013 al 15 aprile 2015, e attuale deputato ha infatti dichiarato: “Io voglio costruire un’alternativa a Renzi, dentro il Pd. I tempi sono maturi. Però voglio che si parta dalle idee, non dal nome”.

Sempre a proposito della sua possibile candidatura come segretario Pd, Speranza ha aggiunto: “Tutti sanno che lavoro per costruire un’alternativa. Ora pensiamo ai temi: vogliamo un Pd che lotti contro le diseguaglianze, o un partito che toglie la tassa sulla casa ai miliardari?”.

Roberto Speranza ha poi parlato del nuovo congresso del Partito Democratico, che come ha annunciato Renzi si dovrebbe tenere subito dopo il referendum costituzionale: “Per primo l’ho chiesto un mese e mezzo fa. E sa perché? Si era verificato un fatto politico enorme, cioé la prima fiducia al governo Renzi di Verdini e company, i peggiori residui del berlusconismo. Mi sembrava chiaro che si volesse portare il Pd verso il partito della Nazione, una decisione che può prendere solo il congresso. I militanti, spaesati, si domandano se il Pd va verso la ricostruzione del centrosinistra, o sceglie un’operazione neocentrista. Così faremo chiarezza”.

Quanto ai banchetti per appoggiare il sì al referendum costituzionale suggeriti dal presidente del Consiglio, Speranza ha dichiarato: “Io del referendum non parlo fino al giorno dei ballottaggi. Sarebbe meglio lasciare fuori dalle Comunali questi banchetti, perché c’è una parte della nostra gente che voterà per i nostri candidati, ma sceglierà il No al referendum”.