Dopo la tarda estate 2012 in cui scoppiò lo scandalo sulle spese pazze dei politici alla Regione Lazio, anche la Procura di Torino avviò un’indagine in tal senso, relativamente alle spese dei gruppi consiliari alla Regione Piemonte. Il 28 settembre la Guardia di Finanza acquisì la documentazione su tutte le spese dei gruppi dal 2008. Questo mentre montava la rabbia dei cittadini per i costi eccessivi della politica locale.

Ora l’inchiesta ha assunto connotati più precisi. Nella mattinata dell’11 dicembre le Fiamme gialle di Torino ha notificato degli avvisi di garanzia a quattro consiglieri piemontesi, titolari di monogruppi; per tutti l’ipotesi di reato è peculato. Si tratta di Michele Giovine, di “Pensionati per Cota”; Andrea Stara, “Insieme per Bresso”; Maurizio Lupi, “Verdi verdi”; Eleonora Artesio, “Federazione della sinistra”.

Gli scontrini sequestrati a Giovine denotano spese personali di 121mila euro per 2008 e 2009, tra cui 16mila per ristoranti, 7600 per abbigliamento, 2500 per spettacoli. Tra le spese di Lupi figurano 30mila euro in bar e ristoranti. Le ricevute di Stara vedono 4mila euro per un tagliaerba, una sega circolare e un frigorifero. Sulla Artesio ci sono poco più di 12mila euro in due anni, per carburante, autostrade e ristoranti.

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