Non accenna a placarsi la bufera politica e mediatica che ha travolto il sindaco Ignazio Marino per il suo recente viaggio a Philadelphia. Il Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia non si sono limitati a criticare apertamente le spese del sindaco Marino. Le opposizioni hanno infatti presentato degli esposti in cui accusano il primo cittadino romano di essersi macchiato del reato di peculato.

Gli esposti hanno portato all’apertura da parte della Procura di Roma di un fascicolo d’inchiesta. A coordinare le indagini sarà il pm Roberto Felici, magistrato del pool guidato dal procurato aggiunto Francesco Caporale, specializzato nei reati contro la pubblica amministrazione.

Al momento la Procura non ha iscritto persone nel registro degli indagati e non ha formalizzato ipotesi di reato. La Procura si è limitata ad acquisire le ricevute ritenute sospette dalle opposizioni.

Nei giorni scorsi Alessandro Onorato, capogruppo della lista Marchini in Campidoglio, aveva accusato il sindaco Marino di aver speso 22.805 euro per il suo viaggio a Philadelphia, 4.866 euro per le spese personali e la restante somma per il suo seguito e il cerimoniale.

Marino: spese necessarie per risolvere i problemi di Roma

Marino respinge al mittente le accuse. Dalle pagine della rivista Chi il sindaco di Roma ribadisce che tutte le spese sostenute nel corso del suo viaggio negli Stati Uniti sono servite a finanziare cene e incontri per discutere i problemi della Capitale. Marino ricorda di essere stato invitato in America dal sindaco di Philadelphia già nel mese di aprile.

Spendere anche 1.500 euro per invitare chi versa due milioni di euro per restaurare il Foro di Traiano o per ottenere i fondi per la riqualificazione delle periferie non crede sia vantaggioso? Questo succede ovunque, anzi, Roma con me spende meno che in passato e certamente in linea con le altri grandi città.

Per avvalorare le sue parole, Marino spiega di aver speso appena 1.789,43 euro al mese nei suoi due anni di mandato, di cui 773 per rappresentanza e 1.016,43 in missioni. Nel 2014 le spese di rappresentanza del Comune di Roma sono state complessivamente di 128.028,10 euro.

Marino ha poi ricordato che dopo le numerose minacce ricevute lui e la sua famiglia non possono muoversi senza scorta. Da qui la necessità della vacanza estiva di 14 giorni in America con la famiglia per ritagliarsi un po’ di tranquillità.

Assessore alla legalità: apertura fascicolo è atto dovuto

A difesa di Marino interviene anche l’assessore alla Legalità, il magistrato Alfonso Sabella:

Si tratta di una non-notizia: aprire un fascicolo a seguito di una denuncia è semplicemente un atto dovuto. Il sindaco ha agito con correttezza e trasparenza.