Buone notizie per chi è contrario agli sprechi alimentari. Sta infatti per arrivare alla Camera dei Deputati una proposta di legge in merito. Dopo la Francia, potrebbe quindi essere la volta buona anche per il nostro paese di avere delle regole precise sull’argomento.

Il Parlamento italiano discute oggi la proposta di legge contro gli sprechi alimentari. Si tratta di un disegno di legge presentato dalla deputata del Partito Democratico Maria Chiara Gadda. Il voto alla Camera dei Deputati sul disegno di legge anti sprechi alimentari dovrebbe essere previsto tra domani, martedì 15 marzo, e mercoledì 16. Salvo sorprese, la proposta dovrebbe incontrare il favore tanto della maggioranza di governo quanto delle opposizioni. Nel caso venisse approvata, andrà poi all’esame del Senato.

Tra le proposte previste dalla legge contro gli sprechi alimentari ci saranno semplificazioni e incentivi per chi dona il cibo. Come spiega Maria Chiara Gadda: “Oggi un qualsiasi soggetto economico (impresa, ristorante, supermercato ecc.) che voglia donare eccedenze alimentari deve fare una dichiarazione preventiva cinque giorni prima della donazione. Con la nuova legge basterà invece una dichiarazione consuntiva a fine mese. Come a dire: tu dona. Poi riepiloghi, garantendo la tracciabilità di ciò che hai dato. E allora il supermercato presenterà il documento di trasporto e il panettiere gli scontrini, dai quali potrà scaricarsi l’Iva. Punire chi spreca serve a poco, va capito che gli alimenti recuperati non sono rifiuti, ma il prolungamento del cibo buono. E questa legge lo dice chiaramente, perché si fonda sul concetto di dono”.

A proposito della legge anti sprechi alimentari la Gadda spiega poi: “Abbiamo voluto ribadire che i prodotti con la dicitura ‘da consumarsi preferibilmente entro’ possono essere usati anche dopo la scadenza, sottolineando la differenza appunto fra termine minimo di conservazione e data di scadenza. O che il pane invenduto entro le 24 ore successive alla produzione è ancora buono e può essere donato”.

Maria Chiara Gadda ha inoltre dichiarato che deve cambiare anche il modo di pensare degli italiani: “In Italia si prova ancora vergogna nel chiedere di portare via gli avanzi, all’estero è la normalità”.