Il premier Renzi durante la conferenza stampa a Bruxelles avvenuta ieri, 21 marzo, alla seconda giornata di vertice Ue, ha tirato le somme dei suoi primi giorni a capo del Governo: la spending review di Cottarelli, l’impegno del governo su fiscal compact, il rapporto sereno con i vertici Ue e i prossimi obiettivi (qui tutti i dettagli sul suo discorso).

Eppure c’è chi da fuori afferma di non respirare la stessa aria serafica in zona Ue: Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, scherzando con i cronisti a margine di un incontro tra Regione Lombardia e gli stakeholders a Milano, per la valutazione del primo anno di mandato della giunta Maroni, ha polemizzato con il presidente del Consiglio. “Devo sfatare – ha detto – il clima idilliaco descritto per l’incontro di lunedì tra Merkel e Renzi. Io ero alla cena e lei è molto austera nei nostri confronti: non è che ci abbia accolto a baci e abbracci, ha detto che non possiamo derogare dalle regole“.

Il capo degli industriali poi ha ironizzato: “Non si possono dare voti, credo che sia ancora a casa che si sta preparando alle interrogazioni. Quando comincerà a rispondere alle interrogazioni formeremo i nostri giudizi“. Infine battutina acida circa le ormai celebri presentazioni in Power Point del premier: “Adesso vanno molto di moda le slide: a me piacciono quelle che raccontano cose già fatte, non quelle che devono ancora essere fatte“.

repentina arriva la risposta alquanto piccata di Renzi di ritorno dal consiglio europeo: “Beato Squinzi che quando va ai convegni ha tempo da perdere con polemiche inutili“.

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