Il progetto dello stadio della Roma è sicuramente complesso, come dimostrato dai tempi e dai passaggi burocratici che sino ad ora sono stati necessari.

Negli ultimi tempi il progetto aveva incassato un buon numero di “si”, prima di questo nuovo parere dello Stato, tanto da far sperare ad un inizio lavori nel breve periodo.

Ora però c’è da prendere atto del parere, che parla di un progetto che “non garantisce un miglioramento delle condizioni di deflusso sulla viabilità esistente e si ritiene che non possa essere accettabile un loro degrado conseguente all’intervento”.

In parole povere nell’area di Tor di Valle potrebbero crearsi problemi di viabilità successivi alla costruzione dello stadio. Il riferimento chiaro è quello del ponte di Traiano, che al contrario delle previsioni progettuali è ritenuto fondamentale, insieme al ponte dei Congressi, per la viabilità.

“I due ponti di attraversamento sul Tevere svolgono funzioni completamente diverse nell’ambito della rete infrastrutturale stradale” e pertanto anche il ponte di Traiano deve rimanere tra le opere del progetto.

Si complica quindi il percorso autorizzativo dello stadio dei giallorossi o quantomeno si allunga nei tempi. Questo perché al momento la documentazione è in analisi da parte dei tecnici dell’urbanistica della Regione Lazio ed entro pochi giorni sarà espresso anche il parere della Regione stessa.

E’ possibile, alla luce di queste nuove informazioni, si decida per una nuova conferenza dei servizi, l’organo a cui spetta il via libera all’intervento urbanistico, anche per armonizzare le soluzioni alle varie problematiche che riguardano non solo lo stadio, ma anche il comune e la città metropolitana, con un possibile ulteriore slittamento di almeno altri 180 giorni.