È previsto per la giornata di oggi il pronunciamento dell’Avvocatura della capitale intorno alla costruzione dello stadio della Roma, e in particolar modo in merito alla delibera con cui Ignazio Marino e la sua giunta concessero la dichiarazione di pubblico interesse al progetto.

Il Movimento 5 Stelle romano ritiene infatti che vi siano varie illegittimità nel documento, che permetterebbero all’amministrazione Raggi – piuttosto divisa e dubbiosa sull’argomento – di annullare l’atto e quindi mettersi alle spalle una questione che sta causando notevoli grattacapi a livello politico a Virginia Raggi.

Nel frattempo in mattinata sono riprese le trattative fra la giunta, l’As Roma e la società Eurnova che dovrebbe occuparsi dei lavori: le ultime due sul piede di guerra e pronte e a dare battaglia legale nel caso in progetto venisse fatto naufragare.

Argomento principale della discussione sono le modifiche richieste della giunta per la costruzione dello stadio della Roma: riduzione delle cubature, riperimetrazione dell’area e rimodulazione delle opere pubbliche necessarie.

Le ultime indiscrezioni indicano che l’Avvocatura avrebbe dato parere positivo per il Campidoglio, che si vedrebbe così libero dalla minaccia di risarcimenti ingenti: la delibera di Marino però andrebbe emendata e non annullata al fine di evitare lo sbarco in tribunale della vicenda.

Recentemente il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo aveva espresso la propria opinione a riguardo, dicendosi favorevole ma non alle attuali condizioni, e sottolineando il rischio idrogeologico: “Nessuno dice di no: c’è una discussione sulla collocazione che attualmente è prevista in una zona a rischio idrogeologico. Si discute solo su dove farlo, magari in una zona non a rischio. È meglio farlo in una zona che non esonda