Non sembrano esserci  tracce di fumo nei polmoni dei due fratellini di 9 e 12 anni morti carbonizzati nella casa del padre in Vallecamonica a Ono San Pietro. A dirlo i primi esiti l’autopsia.

Andrea e Davide Iacovone sarebbero morti prima che divampasse l’incendio, prendendo così sempre più corpo l’ipotesi dell’avvelenamento, sui corpi non risultano esserci segni di violenze.

Il padre, Pasquale Iacovone, intanto è ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Padova in condizioni critiche con ustioni sul 90% del corpo. Iacovone era già stato, in passato, più volte denunciato per stalking dalla moglie e aveva già manifestato l’intenzione di uccidere i figli per vendicarsi nei confronti della donna che lo aveva lasciato ormai quattro anni fa (foto byInfoPhoto).

C’era già un provvedimento restrittivo in atto e lui non si poteva avvicinare alla donna e ai suoi parenti. I bambini erano con lui da una decina di giorni. Coi figli Pasquale poteva passare del tempo, almeno per ora, anche se alla madre, che abita nello stesso paese, la cosa non piaceva, ma acconsentiva, anche perché con i piccoli era sempre stato corretto, un padre normale.

Il pubblico ministero Eliana Dolce ha disposto nuovi accertamenti all’ interno della casa dove si è sviluppato l’incendio e la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo contro ignoti per duplice omicidio.

Non si è trattato di un incidente quindi, non sarebbe avvenuta nessuna fuga di gas e la cucina sarebbe intatta, quelle fiamme sarebbero state provocate da qualcuno, dato il ritrovamento di una tanica, probabilmente di benzina, ritrovata sul posto,  e quel qualcuno potrebbe essere stato proprio Iacovone.

“Nessuno parli di incidente – ha detto l’avvocato della madre dei due bimbi Pierluigi MilaniC’erano dieci denunce a carico di quest’uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre”. E il giorno dopo, l’incendio.

Era una “tragedia annunciata” aggiunge  il legale della moglie di Iacovone, Enrica Patti.

Si attendono sviluppi  in merito a questa vicenda che assume sempre più dei contorni davvero macrabi.